1 olio, 980 polifenoli: bonta’ e salute, ma….

Ho scoperto un olio che ha 980 polifenoli…

Olio Memmola

Olio Memmola

A Francavilla Fontana, in Puglia, la famiglia Memmola è alla quarta generazione di produttori di oli e vini. Quando abbiamo incontrato Giovanni, uno dei fratelli che si occupa della produzione insieme ai figli, non abbiamo parlato di altro: solo di olio.

Un olio che è passione, dedizione, fatica, impegno: in una parola amore.

Giovanni parla dell’ulivo, delle olive, dell’olio come noi parleremmo dei nostri figli. Ci racconta come stanno le piante, cosa fare per mantenerle sane e garantire una buona produzione, cosa accade ora che nessuno si sta curando dei terreni confiscati in Puglia, e le cui piante rischiano di ammalarsi ed infettare le coltivazioni sane.

A Giovanni brillano gli occhi quando ci mostra le sue bottiglie pregiate dal design originale e dal vetro verde scuro, per difendere l’olio dalla luce, e con orgoglio ci presenta le sue nuove etichette, in cui l’immagine delle varie tipologie di olio spicca su eleganti fondi di colore scuro.

Giovanni Memmola

Giovanni Memmola

Ma di quali oli parliamo?

Sono oli extra vergini di oliva, estratti a freddo, cioè senza nessun rischio di perdere i preziosi nutrienti e gli elementi più delicati come, appunto gli utilissimi polifenoli, gli antiossidanti toccasana per la nostra salute.

Il sapore di questi oli? C’è quello più acuto, quello più dolce, quello più fruttato quello più amarognolo. Dipende dalle cultiura di olive e dalla spremitura. Spesso anche dagli anni, dal meteo, dalla terra e dal suo profumo. Una scienza che diventa filosofia.

E allora, quale e’ il problema?

Il problema è culturale, perché oli come questo si perdono per la difficoltà di gestire mercati competitivi e complessi. Perché manca il “sistema”, ed ognuno di questi eroici produttori è costretto a fare da sé, a proporsi individualmente alla distribuzione italiana ed estera, a sobbarcarsi oneri, rischi e difficoltà logistiche senza nessun supporto.

olio Memmola

olio Memmola

Giovanni ci racconta che ha spedito l’olio in Canada, con un container a tenuta termica, perché durante il viaggio non si rovinasse. E questo ovviamente ha un prezzo alto, che non sempre il produttore riesce a spuntare, e sicuramente non riesce da solo ad argomentare.

Giovanni si lamenta che quando è stato contattato da una potente catena alberghiera di Dubai hanno confrontato i suoi prezzi con quelli dell’olio del Marocco, che costa almeno un 70% in meno, o che quando ha provato ad affacciarsi alla grande distribuzione per lui il margine restava a zero, e il rischio dell’invenduto era tutto per lui…

Accanto a Giovanni Memmola e ai suoi fratelli oggi ci sono i figli, che stanno finendo l’università. Ma che scuotono la testa: non vedono prospettive rosee e forse non se la sentiranno di dedicare la loro vita ad una bellissima ma durissima causa come questa. Una tradizione e una cultura che è sempre più difficile mantenere.

Potrete trovare Giovanni Memmola e la sua famiglia in Via Appia per Brindisi, C.da Consolazione, 72021 Francavilla Fontana (Brindisi) – www.memmola.it

 

Scritto da Barbara

 

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