ciliegie, ciliegie e ancora ciliegie!

La mia amica Monica è un portento: aveva manifestato il desiderio di andare a mangiare le ciliegie di Vignola e così è stato! Il bello è che anch’io ho direttamente goduto del beneficio della simpatica ostinazione di Monica: lo scorso fine settimana scorpacciata di ciliegie!

Va anche detto che avevo un conto in sospeso e dovevo rendere giustizia a questi piccoli e deliziosi frutti, dagli ultimi giorni di scuola, quando, interrogando tre alunni, nessuno di questi disgraziati ha saputo dirmi quali fossero i frutti di stagione di questo periodo dell’anno!

Mentre andavamo verso la nostra meta, ci siamo informate sulle proprietà nutrizionali di questi magnifici frutti e, in loco, abbiamo appreso un sacco di nozioni sulle varietà coltivate e sul periodo di produzione.

Le ciliegie che mangiamo sono frutti dette drupe (composte cioè da una buccia sottile che avvolge una polpa con un seme all’interno)  che appartengono alla famiglia delle Rosaceae, genere Prunus e ne esistono due specie il P. avium, l’albero che produce le ciliegie dolci e il P. cerasus, quello che produce le ciliegie acide.

Tra le prime si ricordano due diverse varietà di ciliegie: le teduroninerine e le duracine. Le tenerine sono rosse a polpa tenera, chiamate comunemente ciliegie; le duracine, invece, possono essere di colore rosso scuro o quasi nero con polpa rossa o di colore rosso chiaro con polpa rosacea, soda e croccante, comunemente chiamate duroni.

Il   P. cerasus produce invece tre diverse varietà: le amarene con polpa e succo di colore chiaro, sapore amarognolo e leggermente acido, le più adatte per il consumo fresco e utilizzate per la realizzazione di sciroppi e succhi ; le marasche con frutti piccoli di colore rosso-nerastro, come la polpa, dal sapore molto acido e amaro e usate per la produzione di liquori (Maraschino); le visciole dalla polpa e succo di colore rosso intAmareneenso, con sapore abbastanza dolce, da consumare fresche o come conserve.

In Italia sono molte le zone dove si producono ciliegie. Ma quando si dice “ciliegia”, la prima località che viene in mente è quasi sempre Vignola. Questa  cittadina modenese sul fiume Panaro, a ridosso della provincia di Bologna, è un simbolo per la produzione cerasicola nazionale. A Vignola ci siamo concentrati sulle ciliegie del Prunus avium, di cui ne esistono tantissime varietà.

I primi arrivi riguardano la ciliegia Mora di Vignola (ahinoi, non siamo riusciti ad assaggiarle, perchè già terminate!) ed il durone Bigarreau (Burlat e Moreau), le due varietà più tipiche e rappresentative del territorio. La stagione prosegue poi fino a metà giugno, con la maturazione di varietà più tardive: Nero I e Nero II, Anella, Anellone, Giorgia, Samba, Van, Ferrovia, Sweet Heart,  Durone della Marca, Lapins. Il periodo di produzione dunque va dalla metà di maggio alla fine di giugno circa.

Le ciliegie ed i duroni di Vignola hanno ricevuto la denominazione I.G.P. nel 2013, mentre il consorzio locale della ciliegia e della frutta (che tutela la qualità della produzione) esiste già dagli anni ’60.

E ora veniamo agli aspetti nutrizionali e salutistici: le ciliegie sono ricche di vitamina A e C che aiutano a proteggere la vista e contribuiscono al buon funzionamento delle difese immunitarie. Contengono, inoltre, acido folico, ferro, calcio, potassio, magnesio, fosforo, zolfo e flavonoidi, come le antocianine, sostanze importanti per la lotta ai radicali liberi. Grazie alla presenza di caroteni sono il frutto ideale per proteggere la pelle dal sole e ottenere una tintarella naturale e omogenea e  il loro consumo è particolarmente indicato in caso di stress e spossatezza, grazie alla presenza del magnesio e del fosforo.  Come fonte eccellente di potassio, aiutano ad abbassare la pressione del sangue contribuendo a bilanciare l’eccesso di sodio nell’organismo. Secondo studi più recenti, le ciliegie sono un alimento particolarmente adatto per chi pratica sport, proprio per il loro contenuto di sali minerali. Contengono melatonina naturale, una sostanza che favorisce il sonno; depurano il fegato e favoriscono la sua attività.

Oltre che depurative, sono disintossicanti, diuretiche e antireumatiche e aiutano anche a prevenire numerose patologie come l’arteriosclerosi, le disfunzioni renali e l’invecchiamento cellulare. Quasi prive di calorie (100 g di ciliegie fresche forniscono circa 40 kcal, un apporto calorico paragonabile a quello di una mela o di una pesca), le ciliegie possono essere consumate anche nell’ambito di diete ipocaloriche e nel regime alimentare dei diabetici. Infatti contengono levulosio, uno zucchero ammesso anche ai diabetici. In caso di dubbio però, sulla base del tipo di diabete e del proprio stato di salute, il consiglio è sempre di consultare il proprio medico.

Per depurare e disintossicare al meglio l’organismo, si consiglia di mangiare 25 ciliegie al giorno (soprattutto ora che sono di stagione!), meglio se al mattino, dopo il digiuno notturno, e di accompagnarle bevendo molta acqua.

Il consumo di ciliegie non presenta controindicazioni particolari. A lungo andare può avere un leggero effetto lassativo, che comunque non dovrebbe essere troppo problematico. Solo chi è allergico non deve consumarle, peccato per lui!

Oltre che per il consumo fresco, possono essere utilizzate per la preparazione di composte, conserve, sciroppi, liquori, frutta sciroppata, candita, gelati, yogurt e dolci di vario genere.

Con i peduncoli è possibile  realizzare decotti e tisane  utili per purificare i reni e calmare la cistite.

Attenzione: le ciliegie non sono frutti climaterici, quindi bisogna comprarle mature, perché una volta raccolte, non maturano più (al contrario di frutta come le mele, le pere, i meloni). Consiglio del fruttivendolo: compratele col peduncolo attaccato, sintomo di freschezza!

Curiosità della nonna: si dice che non bisogna più mangiare le ciliegie dopo il 24 giugno, San Giovanni, perché dentro si può trovare il “giovannino”, ossia il piccolo verme che spesso vi alberga; i miei studenti questo non lo sapevano, voi adesso sì!

www.greenme.it, www.nonsprecare.it, Consorzio di tutela della ciliegia di Vignola Igp

Scritto da Rossella

Lascia un Commento

Please use your real name instead of you company name or keyword spam.