L’altra faccia della fame

Impensabile ma…la fame esiste anche in America!

Vivo negli USA dove niente manca e tutto abbonda e la parola fame sembra un eufemismo! Così ci è sempre stata mostrata questa nazione, il sogno dei poco abbienti che sperano di trovarvi una vita migliore! Ma la realtà è molto diversa.

L’America è una nazione che getta via tra il 30 e il 40% del proprio cibo, stimato per un valore di $162 miliaridi. Detto ciò ci sono milioni di americani che non sono sempre sicuri di avere cibo sufficiente e soprattutto nutrizionalmente corretto! 1 Americano su 6 non si è potuto garantire una razione di cibo quotidiana nell’ultimo anno. Di questi, pare che almeno 10 milioni abbiano piu’ di 50 anni e che il numero sia raddoppiato dal 2001. Insomma, anche in questa nazione si patisce la fame!

fame/hunger

fame in USA/Hunger in the USA

La cosa quasi impensabile è che 23.5 milioni di Americani abitino in aree identificate come “food deserts”, ovvero aree con nessuno accesso oppure con accesso limitato a cibi freschi come frutta e verdura, e soprattutto nutrizionalmente corretti. E cosa ancor più incredibile è che in genere queste aree si trovano nelle zone economicamente più depresse delle principali città. Purtroppo in queste aree gli acquirenti con un reddito bassissimo possono trovare solo fast food o minimarket che vendono solo cibi non salutari: snacks superdolci o salati ricchi di grassi, bibite gasate, caramelle.

Il problema quindi non è solo far trovare il cibo, ma far trovare quello nutrizionalmente corretto: studi hanno mostrato che gli Americani con un’alimentazione nutrizionalmente povera hanno un 60% di probabilità in più di soffrire di depressione ed un 50%  in più di soffrire di attacchi cardiaci, ed in una nazione dove il dibattito sulla sanità è ancora aperto, potete immaginare l’impatto sociale ed economico!

I programmi per combattere questa situazione sono molti: dalle associazioni/fondazioni private che provvedono alla distribuzione di cibo o di voucher con cui accedere al cibo, all’impegno di alcune catene di supermercati di aprire dei punti vendita nelle zone meno abbienti ed in certi casi offrire la presenza in loco di una dietista/nutrizionista abbassando qundi l’incidenza dei “food deserts” e garantendo alimenti nutrizionalmente più corretti.

Insomma, non propriamente la bella America che si vede rappresentata nei film, ma bisogna parlare e conoscere anche di queste realtà perché …il sogno non è sempre così rosa!!

Scritto da Tiziana

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