Pensate ai “Bimby”?

L’evoluzione dei robot per la cucina

 

Bimby

Bimby

Quando ho visitato la mostra Art&Food a Milano lo scorso anno mi sono soffermata a leggere la parte dedicata ai robot per la cucina.

Certo sono stati una bella rivoluzione, non solo per l’aiuto considerevole dato alle casalinghe ma anche per aver agevolato moltissimo il lavoro di chef e sous chef nelle cucine dei migliori ristoranti.

Leggevo che il primo “robot” fu introdotto dalla societa’ tedesca Electrostar (ringraziamo sempre gli amici ingegneri teutonici per il contribuito a modernità ed automazione in vari settori!) Si chiamava Starmix ed era una specie di frullatore dotato di numerosi accessori utili per affettare il pane, centrifugare il latte e tritare il ghiaccio.

Poi nel 1960 viene progettato lo Starmix MX3 con un corpo in alluminio più compatto, robusto e pesante fornito di ulteriori accessori e soprattutto il tritacarne.

Nel 1971 in Francia viene progettato il primo vero grande robot da cucina, adatto alla ristorazione: è  il Robot Coupe, poi ribattezzato Magimix, creato da Pierre Verdun, il quale poi collabora con un ingegnere Americano, Carl Sotheimer, perfezionandone il modello che porterà allo sviluppo del primo Cuisinart.

Cuisinart, Moulinex, Kenwood, Kitchen Aid…tante sono le marche oggi disponibili ma quella che personalmente mi ha affascinato di più è il Bimby della Vorwerk.

Barbara, una delle altre autrici di questo blog, lo possiede, e la sera in cui la dimostratrice della Folletto Vorker (l’azienda che lo distribuisce In Italia) è andata a casa sua per mostrarle tutto quello che il Bimby può fare, sono stata invitata anche io alla presentazione.

kitchen aid

kitchen aid

Devo dire che ho assistito un po’ scettica su tutti I “miracoli” del Bimby, decantati dalla dimostratrice: soffritti incredibili, ragù buonissimi, risotto senza sforzi, arrosti morbidi e gustosi, e chi più ne ha più ne metta.

Io, da cucina classica – guai a chi mi impedisce di seguire amorevolmente passo dopo passo il MIO risotto, sono rientrata a casa ancora più scettica,  pensando che, dopo il primo periodo di innamoramento, Barbara avrebbe piano piano rimosso dalla sua cucina questo nuovo giocattolo….come spesso si fa con tutti I nuovi piccoli elettrodomestici alla moda.

 

Ma con grande mia sorpresa, il Bimby è sempre presente nella sua cucina e devo dire che, con ulteriore maggior sorpresa, consente di preparare dei piatti ottimi che mi sono stati serviti in più occasioni nei miei passaggi a Milano a casa di Barbara e famiglia.

Certo tutti questi robot sono abbastanza cari, ma se siete una famiglia superimpegnata, con poco tempo da dedicare alla cucina, come si suol dire…il prezzo vale la candela! Velocizzerete le preparazioni ed otterrete degli ottimi manicaretti, con varietà e fantasia e senza grandi sprechi.

Lascio poi a Barbara raccontarvi in un post separato tutti I “miracoli” del Bimby.

Scritto da Tiziana

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