Pesto di cavolo nero

Eccoci al secondo appuntamento con il pesto invernale.

Questa volta per il  mio pesto ho usato il cavolo nero. E’ un magnifico ortaggio, della stessa famiglie degli altri cavoli (per la precisione sono Crucifere), con i quali condivide proprietà antitumorali, ma in più ha un sacco di antiossidanti, che ne fanno un prezioso alleato contro tutte le infiammazioni; infatti nella mia dieta antiartrosi ha un posto di riguardo!

 

pesto cavolo nero/balck cabbage pesto

cavolo nero/black cabbage

 

Ma torniamo al pesto. Del cavolo nero, crudo, si prendono solo le foglie dalle quali si elimina la costa centrale: è un’operazione un po’ noiosa, ma indispensabile, perché le coste sono troppo dure e fibrose. Alla fine bisogna ottenere circa 150 g di foglie nette. Altri ingredienti sono: uno spicchio d’aglio (ho usato ancora quello rosso di Nubia perché è proprio buono e non dà problemi di digeribilità!), circa 50 g tra mandorle e noci sgusciate,  3-4 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato, 4 -5 cucchiai di olio evo, sale q.b. Anche questa volta ho utilizzato l’olio evo ligure DOP  del frantoio Solari di Leivi (GE), il cui sapore delicato si sposa benissimo col cavolo nero.

 

pesto cavolo nero/balck cabbage pesto

cavolo nero/black cabbage

Ho frullato gli ingredienti, fino ad ottenere una crema della consistenza del classico pesto, con cui condire la pasta, per circa 8 persone. La prima volta ho utilizzato gli ottimi spaghetti quadrati della Molisana, che raccolgono bene il sugo e tengono benissimo la cottura, mentre quella successiva,  i croxetti (o corzetti), una pasta tipica ligure, dalla caratteristica forma rotonda. I croxetti risalgono al Medio Evo. I cuochi delle nobili famiglie liguri li preparavano durante le feste, imprimendo con degli stampi di legno le insegne della casata. Spesso veniva utilizzata l’immagine di una croce e per questo la pasta cominciò ad essere chiamata col nome di “croxetti”. Ancora oggi, in alcune parti della Liguria, sopravvive l’usanza, in occasione dei matrimoni, di preparare i croxetti con le iniziali della coppia, ottenuti con uno stampo che lascia una specie di incisione sul piccolo medaglione. Quelli che ho usato, li ho comprati presso il Pastificio Fiore di Carasco, durante le mie solite vacanze liguri.

 

pesto al cavolo nero/black cabbage pesto

corzetti

Tutto nel rispetto della mia filosofia di utilizzo di prodotti tipici italiani, naturalmente!

 

Le calorie: simili a quelle del pesto di spinacini, perché per quello avevo usato la ricotta, mentre qui si utilizza un po’  più di olio, ma non la ricotta.

Ah, dimenticavo: le coste del cavolo non le ho buttate via, ovviamente, ma le ho usate nel minestrone, insieme alle croste del parmigiano, diligentemente lavate! Buon appetito!

Scritto da Rossella

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