Se questa e’ la cucina del futuro…

A me non piace!

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Miele Invisible Kitchen

Siamo state alla presentazione organizzata da Miele, #theinvisiblekitchen – la cucina invisibile

Una stanza tutta buia, un grande divano circolare nel mezzo, e sopra al divano una cucina ultra high tech trasparente illuminata. Ci si “sdraia” naso in su sul divano, e si seguono uno chef dall’accento tedesco e un potenziale avventore curioso di imparare mentre grazie al supporto dell’avveniristica tecnologia preparano senza possibilità di errore piatti perfetti imbandendo una tavola in grande stile.

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Miele Invisible Kitchen

Si parte dalla disponibilità della dispensa, visualizzata sullo schermo del computer di cucina, e si prosegue con la scelta della ricetta, con la preparazione e la cottura seguite passo dopo passo dal nostro mentore digitale che non ti permette di sbagliare una temperatura di cottura, una dose degli ingredienti, un tempo di lavorazione. Si prepara così una ricetta perfetta, naturalmente utilizzando le tecnologie più avanzate e le soluzioni più all’avanguardia per risparmiare energia, non sprecare nulla e ottenere il risultato desiderato nei tempi corretti. Alla fine si sceglie anche la musica da ascoltare durante la cena, per una tavola in cui il computer ti dice quante stoviglie, come e dove metterle.

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Miele Invisible Kitchen

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Miele Invisible Kitchen

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Miele Invisible Kitchen

Tutto perfetto, dunque.

Ma a me non piace. Eh no: è vero la cucina è una scienza, fatta di regole e di tecnica. Ma per fortuna in tutto questo c’è l’imprevedibilità della nostra condizione umana. Non siamo in un laboratorio chimico, siamo a casa nostra, liberi di bruciare le zucchine ogni tanto – a proposito a mio marito piacciono di più un po’ sbruciacchiate- dimenticare lo zucchero nella torta, o abbondare con il peperoncino nel sugo.

Siamo liberi di apparecchiare bene se ci va, ma anche di improvvisare una tavola un po’ fuori dagli schemi, magari per una cena di avanzi. Siamo felici di inventare una nuova ricetta perché abbiamo scoperto di avere in casa ingredienti che stimolano la nostra fantasia.

Cosa c’è di più bello e gratificante di sbagliare e riprovare per renderci conto di quanto siamo in grado di creare?

Bene, cara Miele, se questa è la cucina perfetta del futuro, grazie ma io non ci sto. E continuo con grande piacere a dosare il sale nell’acqua della pasta a pugni, come mi ha insegnato la nonna, e non il tuo computer di cucina.

 

Scritto da Barbara

 

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